|

Vinse la maratona delle olimpiadi di Londra del 1908, ma fu squalificato perchè, giunto allo stadio stremato e disorientato, sbagliò strada e fu aiutato dai giudici a riprendere la via giusta. Quelle immagini però scossero l’opinione pubblica inglese tanto che la regina Alessandra si sentì in dovere di regalargli una coppa d’oro piena di sterline del tutto simile a quella assegnata al vincitore ufficiale, Johnny Hayes, giunto secondo al traguardo.
Alla storia di Dorando Pietri, atleta italiano dell’inizio del secolo è dedicata ora una fiction, "Il sogno del maratoneta", con Luigi Lo Cascio, Alessandro Haber e Laura Chiatti.
Due puntate da 100 minuti ciascuna, girata e prodotta interamente in Piemonte, incluse le scene allo stadio di Londra, riprodotte grazie agli effetti speciali della Rebel Alliance, società canadese che ha curato quelli de «Il gladiatore». A presentare la fiction sono stati questa mattina a Torino il produttore, Luca Barbareschi, il regista, Leone Pompucci, e il presidente della Film Commission Piemonte, Stefano Della Casa. A interpretare Pietri è Luigi Lo Cascio.
"Nella mia famiglia - ha raccontato l’attore- c’è sempre stato questo tipo di sport. Mio padre era marciatore, io e mio fratello facevamo mezzofondo, lui è stato anche campione regionale. Oggi la corsa è diventata un’attività specialistica, la si pratica solo per agonismo o per professione. Ma è una disciplina che ti dà tanto, ti insegna tante cose. In questo film il tema interessante è quello della vittoria che viene conquistata attraverso la sconfitta". |